Italian English Finnish French
::Menù:: Pronostici

LANCIA ALL'ATTACCO:LE TRE DELTA S4 GUIDANO CON TOIVONEN, MONTECARLO 1986 Rombo 4-21 Gennaio 1986


PARIGI:Una enorma folla ha festeggiato la partenza della capitale francese del 54. Rally di Montecarlo. E c'era da aspettarselo: Peugeot campione del mondo, Citroen che entar nel giro (anche se con modestia) e alcuni piloti francesi con macchine buone. Al via nei pressi del Trocadero, con la Tour Eiffel a fare da sfondo, oltre a diverse migliaia di appassionati c'erano così "bei nomi" del rallismo d'oltralpe. Anzitutto Jean Todt, che- in compagnia del figlioletto Nicolas- raccoglieva tutta la gloria che si merita, anche nella capitale solitamente ben lontana dai rally. C'era Guy Varrier, gran capo della Citroen Competition, a dire e ripetere che loro cominciano soltanto, e tutto deve essere verificato: insomma; tutto quel che viene è in più.

Nel cuore bianco-rosso-blu le macchine francesi hanno creato grande entusiasmo.

I favori del pronostico sono ancora per la Peugeot e avere li le tre vetture ufficiali era come sventolare un panno rosso davanti al toro. Grandi feste per il campione Salonen e per il giovane "africano" Kankkunen, riuniti con i navigatori Harjanne e Piironenin un camper per un caffè: il primo bistrot finlandese a Parigi. Grandi feste, certo, agli uomini con gli occhi azzurri, però...Bruno Saby ha firmato un mare di autografi e un pò a tutti ha detto che è contento di esserci, e di avere in squadra anche un'altra francese: Michèle Mouton, in partenza da Bad Homburg. "Perchè con i finlandesi non si lega facilmente", come a dire benzina sul fuoco del tifo e delle polemiche francesi.

Saby mostrava a tutti l'impianto televisivo montato sulla sua 205 T 16: le riprese televisive fatte nella prima prova speciale lo provvedevano come insolito cameramen. Salonen coma al solito scherzava:"l'unico problema per Kankkunen è il pubblico perché non lo sa riconoscere, essendo abituato a vederlo nero... Pironen invece può essere molto contento, dato che firma un sacco di autografi. E non deve prendersela se glieli chiedono perché lo scambiano con me: è per via degli occhiali, anche se lui ha la pancia".

In tanto riserbo mostrato da tutti a proposito del ruisultato della gara, il campione del mondo è l'unico a "sbottonarsi". "Vinco io, secondo sarà Kankkunen, terzo Walter (Rohtl) e quarto Saby. Poi gli altri".

Difficile dire se sta continuando a scherzare o no. Tra le pieghe di una giornata tutta "mnade in France" - anche grazie a Oreille e la sua Renault 11 Turbo, un'accoppiata da previlegiare nei pronostici del gruppo A - le due Austin Rover Metro 6R$. Gli inglesi, si sa, non sono i prediletti sotto la Tour Eiffel, ma alettoni, spoiler, prese d'aria fanno colpo e, anche senza entusiasmo, la curiosità è tanta.

Tra i parenti parigini anche le Alfa 33 4x4 di Balas e Panciatici: l'Alfa ha il suo fascino lungo la Senna, e si vedeva. Altro "made in Italy" quello delle tre Y 10 iscritte da Chardonnet. Tra i piloti c'è anche Escoffier, un alpinista di quelli da 8000 senza niente, che riesce anche a fare tre scalate in un giorno. Varrà la pena parlarne.

Già, gli italiani, i cugini che nella moda via Montenapoleone fanno concorrenza al Fouborg St. Honorè; quelli che hanno riempito in questi giorni gli spazi pubblicitari dei bus con i manifesti di Fellini e il suo "Ginger e Fred" quelli che sembrano rispondano al Beaubourg con Berlusconi: quelli di Tognazi e Pirandello di successso in un teatro parigino; e poi ancora quelli di Lucio Dalla che - incredibile - ha successo nella patria degli chansonniers. Ma al Trocadero si parlava di Rally, di macchine. E gli italiani non c'erano - "Vive Peugeot" - e per un paio d'ore nessuno voleva sentire parlare del Sestrière...

 

montecarlo- Domenica 19 Gennaio Sergio Cresto ha probabilmente vissuto il compleanno più emozionante della sua vita, certamente il più appagante. Ancorato sul sediolo di destre della Delta S4 a leggere note ad Henri Toivonen, in 96 chilometri di prove speciali ha provato il gusto di dividere con il finlandese il primo posto in un Montecarloche ha fatto il massimo per confermare tutto quello di bello che ci si attendeva.

Toivonen primo, dunque, dopo le prime seispeciali dell'appuntamentomonegascoe tre Delta S4 ai primi tre posti della classifica provvisoria con Alen e Biasiona fargli da "paggetti". Per le macchine italiane l'inizio non poteva essere migliore anche se i guai (elettrici dicono in Lancia, ma il problema potrebbe essere anche più grave) di un nervosissimo Alen hanno seguito ad esitare.

A dare il sorriso a tutto il clan torinese ci aveva pensato per primo Biasion, leader un pò a sorpresa sui 2600 metri di neve marciadel prologo-spettacolo; a mantenerlo se ne è occupato Toivonen, in testa sempre più saldamente anche dopo l'attentissimo verdetto di 44Km della temuta Chartreuse dove lasciandosi tutti dietro con distacchi che cominciano ad essere abbastanza importanti ha rafforzato la sua leaderschip. "Certo che per noi sarà dura, ma lo sarà altrettanto per tutti gli altri" aveva annunciato categorico al via Jaen Todt. A giudicare del risultato della prima tappa. la sua profezia si è avverata solo a metà. Dura per la Peugeot lo è certamente stata con Saby penalizzato (come del resto Andruet) di 30" ancora prima di cominciare a fare sul serio.

 


 

Questo sito utilizza file di testo chiamati “cookies” per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information