Italian English Finnish French


La Lancia turbo 4x4 ha esordito dominando dall'alto la gara britannica. Alen, in testa dall'inizio, ha dovuto cedere la vittoria al compagno dopo un testacoda. Bene la metro 6r4, terza con pond. deludono invece le peugeot e audi. si preannuncia un grande '86.

 

 

Nottingham -L'avevano fatta decollare più per prova che per cercare il risultato. La Delta S4 non aspettava altro: nel breve spazio di un minuto e mezzo, quello della prima prova speciale, ha verificato che le ali la reggevano benissimo e ha volato. Ha volato dalla partenza fino al Galles, da dove è tornata in testa alla classifica; poi si è spinta nel cuore della scozia, a sfidare la minaccia delle sue foreste. Quando ha rimesso le ruote a terra, in una Nottingham quasi incredula, che ha subito festeggiato la seconda vittoria iridata di Henri Toivonen,il silenzio nel quale aveva preso il volo si era trasformato in un eco di esclamazioni stupite. Se per Toivonen questo del Rac è stato il secondo successo iridato, per il gruppo Fiat è stato il cinquantesimo: ventitré con il marchio Fiat e ventisette con quello Lancia. Ma è stato anche il primo con il motore turbo e le quattro ruote motrici. E sopratutto è il primo del nuovo corso: di un futuro di una nuova lotta per il titolo mondiale che inizierà fra un mese e mezzo sulle strade del Montecarlo. Sarà una lotta alla quale la Delta S4 non vuole mancare, come ha urlato a Peugeot a Audi, sconfitte in Inghilterra da un quadruplo ritiro sopratutto dalle doti sorprendenti di velocità e affidabilità buttate loro in faccia dalla nuova avversaria, che in casa Lancia definiscono a non più dell'80 per cento del suo potenziale. Come a dire che le cose possono ora solo migliorare.

l'esordio-trionfale della Delta S4 poteva essere più eccezionale soltanto se i suoi due piloti avessero vinto a pari merito. Ma queste cose non sono possibili. Ci ha perduto Alen, autore di una prestazione quasi disarmante nella sua "quasi" è sbucato all'improvviso quando mancavano solo dodici delle sessantacinque speciali alla fine. Iniziava il secondo passaggio nella trappola di ghiaccio della tremenda Kielder Forest, l'ultima notte di gara, a fermare la galoppata di Markku ci ha pensato un infernale testa coda. Innocuo ma tale da bloccarlo fuori strada, fino a quando, con l'aiuto di Kankkunen, fermatosi apposta per dargli una mano, non ha ripreso la gara, ma con quei cinque minuti di svantaggio che non gli avrebbero più permesso il miracolo. La gara del finlandese è stata tutta qui: una salita del K2 a tempi record e uno scivolone su una buccia di banana. E anche la sua voglia di quella vittoria che gli sfugge dal Tour de Corse '84 scivola alla stagione 1986...

rimane- poco spazio per parlare delle altre. Il motore rotto e l'uscita di strada delle due Peugeot di Salonen e di Grundel non significano nulla: un pò di rilassatezza dopo il dominio assoluto di quest'anno, tutt'alpiù, che Jean Todt ha però già provveduto ad arginare con precise dichiarazioni di guerra in cornice '86. Non saranno certo le armi a mancargli. In quanto all'Audi, il cambio automatico ha le sue colpe nell'uscita storica e rovinosa di Rohrl, mentre il rincrescimento convinto con cui Mikkola ha pianto una vettura che, a suo dire, prima del cedimento dell'impianto elettronico era perfetta, aprono qualche spiraglio '86 anche in direzione di Ingolstad. Anche al di là del terzo posto di Pond, la Metro 6R4 non ha deluso le attese dell'Austin Rover. Al debutto nel mondiale, la piccola 4x4  inglese ha messo le carte in tavola: non le manca la trazione, né la potenza, o la maneggevolezza. Tanto meno le manca un bravo pilota, come ha già assicurato Tony Pond, sempre su tempi notevolissimi. Se a questo quadretto si aggiunge la Ford RS 200, in ritardo di preparazione ma, sembra, già sul piede di guerra, ecco che il mondiale 86' si annuncia come una grande battaglia. Entusiasmi troppo facili a parte, non è la Delta S4 che mancherà.

 


 

Questo sito utilizza file di testo chiamati “cookies” per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information