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POCA FORTUNA PER LE LANCIA ALLA 24 ORE DI YPRES

YPRES: La lotta per il titolo europeo si fa più avvincente che mai. Arrivando in Belgio sia Capone che Toivonen sapevano bene che la 24 Ore di Ypres poteva essere decisiva per l'attribuzione della corona continentale.

Stavolta Toivonen, spesso sfortunato o sottovalutato in passato, ha avuto la sorte dalla sua parte. Il finlandese, contrariamente alle sue abitudini, ha condotto una gara saggia e accorta, lasciando la foga nel parco chiuso.

 

E' rimasto sempre a ridosso delle Lancia, in posizione di attesa, senza mai concedere più di 70" alla lepre Andruet e al rivale diretto Capone. "Aspettavo semplicemente le ultime prove per attaccare a fondo. Il percorso si addice alle mie caratteristiche". Questo il laconico voto di Toivonen che non ha dovuto nenache attaccare perché il successo gli è stato servito su un vassoio d'argento dalla Lancia di Andruet e Capone che, dopo aver impresso alla gara. Il finlandese parte dalla città dei gatti (questo il curioso soprannome  di Ypres) con la leadership dell'europeo. Capone è a nove lunghezze e deve cominciare a fare i conti con un rivale temibile e caricatissimo. L'italiano era logicamente molto deluso al termine della gara "perché ero convinto di farcela" ma bisognava dire che è riuscito a contendere i danni, salvando i punti del quarto posto.

Resta da dire una sola cosa: Ypres ha tenuto fede alla sua reputazione di gara anomala. Un rally  corto con un percorso quasi facile, tracciato in una zona industriale, ma un percorso velocissimo e un orario mozzafiato che fanno di Ypres un rally duro, da correre sopratutto con la testa. Ne sa qualcosa lo sconsolato Andruet...

 

Il cambio blocca ANDRUET

 

YPRES- Come ogni anno sono molti i grossi nomi al via della gara più importante del calendario rallistico belga. Fra i 147 equipaggi radunati venerdì sera nella piazza principale di Ypres, spiccano Capone sulla Lancia 037 e Toivonen sulla Porsche 911, che si giocano praticamente il titolo europeo, ma anche Andruet su Lancia 037, Beguia (BMW M1), due ex vincitori della prova, Mc Rae (Opel Manta 400) e Touren (Renault 5 Turbo). In Gr.A si prevede grossa lotta fra Noberasco (Alfetta) e Stromberg (su Saab). Mancano invece all'appello Brookes e Chatriot, iscritti rispettivamente su Manta 400 e su una R5 Turbo. La prima speciale è per Andruet davant a Beguin e a Capone e subito appare chiaro che il ritmo della gara sarà indiavolato, complice anche il bel tempo.

Toivonen in queste prime fasi si mantiene calmo. Il finlandese, che non ha potuto effettuare ricognizioni dettagliate afferma: "E' un percorso non molto difficile ma lungo e velocissimo per cui non intendo giocare tutte le mie carte all'inizio".

Nella seconda p.s colpo di scena, sparisce già uno dei protagonisti, il belga Droogmans,di nuovo sfortunatissimo.

 

Sulla sua Porsche si era rotto il cambio che era stato sostituito per prudenza poco prima della gara. La quarta prova speciale è invece fatale per Beguin che finisce fuori strada, pare a causa di problemi al motore. Il francese è delusissimo: "Non nascondo che aspiravo alla vittoria. La mia vettura è fatta a posta per una gara così veloce". In testa continua il duello fra Andruet e Capone, con le Lancia nettamente superiori al lotto degli avversari. L'italiano si aggiudica un maggior numero di p.s, undici contro sette del francese, ma al termine della prima tappa, sabato mattina è Andruet a guidare la classifica con 9" di vantaggio su Capone 1'2" su Toivonen.

Dietro l'opposizione è guidata dalla Porsche del leader locale Snyers (a 1'05"),seguito da McRae, Mathon e Colsoul.

 

Nella seconda tappa disputatasi sabato sera, la situazione rimane sostanzialmente invariata, ma cominciano i problemi per Capone, alle prese con un motore che prende a dar segni di fatica. L'italiano deve lasciare il secondo posto a Toivonen, il cui distacco su Andruet, sempre decisamente al comando, rimane stabile: un minuto. La terza parte della gar, sabato notte, si rivela quest'anno particolarmente dura. Capone continua a perdere minuti e ora cerca semplicemente di arrivare fino al traguardo, nonostante il motore ammalato. Deve lasciar passare anche il campione belga Snyers. Ma l'attenzione del folto pubblico è altrove: a dieci p.s dalla fine infatti colpo di scena: Andruet a problema al cambio che è rimasto bloccato e l'intervento dei meccanici dura 18'. Il francese si becca 90" di penalizzazione che gli costano la vittoria. "Cavallo pazzo" riesce a recuperare un minuto ma non è sufficiente. Toivonen eredita il comando e non si lascia intimidire vincendo la gara.


 

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