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SUPER TOIVONEN IN COSTA SMERALDA

Una porsche tecnicamente inferiore alle avversarie torinesi (e le stampelle!) non hanno impedito al finnico di sconfiggere l'armata lancia, che è peraltro stata decimata da incidenti e cedimenti meccanici.

 


 

PORTO CERVO: Era da poco passato mezzogiorno di sabato 28 Aprile, quando Cesare Fiorio ha telefonato al "servizio informazioni Klippan" per essere aggiornato sull'andamento del Rally Costa Smeralda. E' toccato così a Giovanni Maruffi, ex-direttore sportivo Fiat quando lo stesso Fiorio era il giovane "diesse" di corso Marche la notizia del ritiro di Vudafieri-Pirollo, che lasciava il via libera, a quattro prove speciali dall'arrivo, alla Porsche di Toivonen-Piironen. L'incredulità di Fiorio, che quest'anno ha rinunciato ad essere presente alla gara sarda, è stato solo l'ultimo atto di un copione estremamente avvincente e ricco di colpi di scena. Il rally sardo si era infatti iniziato subito con il k.o di due equipaggi super-favoriti. Bettega-Perissinot erano usciti di strada, con la Lancia Martini, sulla seconda p.s, dopo aver staccato di prepotenza gli avversari nella prima speciale. Una curva sinistra molto veloce ha tradito il pilota trentino, che ha sentito la macchina andare via di muso, fino a picchiare violentemente contro la roccia, sul lato destro. Un terribile urto, nel punto "cruciale" della vettura torinese, che ha piegato il roll-bar e spezzato la gamba destra di Perissinot. Vudafieri, giunto sul posto subito dopo, anche se avrebbe potuto passare senza problemi, si è fermato a prestare soccorso (bloccando anche i concorrenti che sopraggiungevano) finchè non è atterrato l'elicottero del Jolly Club che ha portato Perissinot all'ospedale di Olbia. Un gesto da sottolineare, sopratutto ricordando che quando Bettega nell'82 ebbe il terribile incidente in Corsica nessuno dei suoi colleghi si fermò e Attilio rimase quaranta minuti sulla strada, con le gambe spezzate, mentre la gara proseguiva regolarmente. La stessa prova è stata fatale a Cinotto-Radaelli, la cui Audi Quattro, molto attesa sugli sterrati sardi anche se subito handicappata dalla polvere che sollevava "Tchine" partendole davanti, si è bloccata con il motore rotto.

 

LA PRIMA TAPPA è così continuata con due primi...: Carlo Capone con la Lancia-West e Adritico Vudafieri con la Lancia-Totip. Un "Vuda" sottotono, perché visibilmente impressionato dalla vista dell'incidente accorso a Bettega e Perissinot (che è stato anche navigatore dello stesso Vudafieri) e perché debilitato da farmaci che aveva assunto la sera precedente la gara, ma che dopo 13 prove si è scrollato Capone, giunto a fine p.s con un cerchio distrutto e oltre due minuti di ritardo. Il tutto mentre Henri Toivonen faceva una gara "d'attesa", lottando contro problemi di assetto, contro qualche capriccio del motore e, sopratutto, contro se stesso.

Il finlandese si era infatti presentato in Sardegna con le stampelle, una ferita alla schiena e una contusione alla caviglia sinistra, a ricordo  di un incidente accorsogli in una esibizione di Kart, durante una pausa del "Circuit of Ireland". Per Toivonen, che usa frenare con il piede sinistro su tutte le vetture che guida (persino nella gare Endurance, ci ha raccontato) compiere il movimento frizione-freno era diventato una sofferenza e deve alla sportività della Tre Gazzelle, che gli ha messo ha disposizione la competenza del proprio medico Claudio Protettì, se ha potuto prendere il via "imbottito di novocaina", migliorando a poco a poco le proprie condizioni, riposando fra una tappa e l'altra e infine giungendo al traguardo vittorioso. Sulle speciali della seconda tappa, diverse come conformazione, la Porsche Rothmans ha sentito nettamente meno i problemi di assetto e contemporaneamente Toivonen, riacquistata un pò di freschezza fisica, ha potuto di permettersi di attaccare e di essere quindi a ridosso di Vudafieri quando questo ha forato una gomma, perdendo un minuto.

Mentre Toivonen saliva di classifica, implacabile, fino a superare Vudafieri che lamentava anche una trazione non ottimale della Lancia sulle scivolosissime prove di questa frazione, Capone è calato un pò di tono, distaccandosi dai due colleghi.

 


 


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