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::Menù:: Lancia Delta S4

TORINO- Fra gli oltre trecento giornalisti portati a Torino da mezzo mondo per assistere al debutto in società della Delta S4, molti, ad un certo punto, non ce l'hanno fatta a trattenere un sincero "se la macchina sarà all'altezza di questa presentazione, allora sarà proprio dura per tutti starle davanti". E'stata quando l'officina Abarth, trasformata in perfetta sala conferenze, si è fatta buia e su uno schermo gigante, è comparsa la nuova berlinetta, impegnata in uno slalom veloce fra i birilli sul campo d'aviazione dell'Aeritalia.- Nelle mani di Markku Alen, in un efficace alternarsi d'immagini in diretta, la nova Lancia ha fatto sensazione. Il successivo botta e risposta fra il finlandese e Fiorio, sempre in collegamento audiovisivo, ha ulteriormente scaldato l'ambiente e quando pochi secondi più tardi, l'altra Delta guidata da Bettega si è affacciata nel capannone in un gran lampeggiare dei flash e stata l'apoteosi...
Non necessariamente bellissima ma certamente molto aggressiva, la macchina, a giudicare da  un film girato alla Mandria qualche tempo fa, è apparsa già ha buon punto anche se l'ing. Massimello ha subito tenuto a precisare che diversi particolari sono ancora da decidere, da rivedere, prima che venga avviata la costruzione dei 200 esemplari che nel prossimo luglio ne consentiranno l'omologazione in Gr. B. I dettagli tecnici, illustrati con buona dovizia in particolari giovedì 13 dicembre dall'Ing. Lombardi, li potete leggere a parte, la filosofia che l'ha ispirata invece è stata sintetizzata facilmente dallo stesso Massimello che ne ha tracciato così la storia:

 

"Dal Maggio del 1983, quando è partito il progetto, ad oggi tutti noi abbiamo vissuto un'esperienza entusiasmante e faticosissima. E' stato un lavoro da innamorati e per un gruppo di gente speciale, adesso speriamo di avere realizzato una macchina speciale. Il suo nome racchiude tutta l'assenza dei nostri sforzi: "Lancia" perchè è la marca del gruppo alla quale sono riservati i progetti più avanzati e sofisticati, "Delta perchè è una macchina giovane, compatta, piccola e adatta a subire una simile trasformazione, "S" perché possiede un motore sovralimentato studiato appositamente per i rally con un sistema inedito realizzato grazie alle esperienze specifiche della Lancia e "4", infine, perché è una trazione integrale".

 

Come previsto il debutto nel mondiale avverrà al Mille Laghi con Alen e Toivonen ma la Delta S4 correra qualche gara prima: certamente il Mille Piste. Nessuno lo ha detto, ma una potrebbe essere il Colline di Romagna.

Quello che Fiorio ha invece annunciato ufficialmente è la durata dei contratti che legano i tre piloti ufficiali attuali con la Martini fino alla fine dell'86: Toivonen, ormai del tutto libero da impegni con la porsche-Rhothmansh, ha firmatoanche per l'87, Alen per tutto l'86 e Bettega ha sottoscritto un'opzione lui pure per l'86. A loro va poi aggiunto Biasion "che" ha detto ancora Fiorio, "quest'anno svolgerà per noi diversi collaudi in virtù di un accordo pluriennale. E' un nostro pilota che noi abbiamo "prestato" al Jolly Club".

Confermati, infine i programmi più immediati. Se la situazione troverà uno sbocco a brevissima scadenza (entro l'arrivo di Rombo nelle edicole) la Lancia manderà tre 037 al Montecarlo così come in Portogallo e in Corsica per ripresentarsi al Mille Laghi con due Delta per i finlandesi e di nuovo con tre macchine, Delta o 037 si vedrà, al Sanremo e due al Rac. Se invece l'appuntamento monegasco dovesse saltare o, comunque, arrivasse in ritardo l'ufficializzazione che la gara si farà, la lancia disputerà con tre piloti (Alen, Bettega e Vic Preston jr.) il Safari iscrivendone solo una a Montecarlo.

TORINO- Anche se il modello è ormai alle soglie della pensione, almeno per la squadre ufficiale, all'Abarth hanno continuato lo stesso a lavorare sulla Lncia Rally che nella prossima stagione potrà disporre di un motore con 20-25 cavalli in più:(a fianco) un ulteriore incremento di potenza ottenuto nel modo più ovvio, aumentando la sovralimentazione. Per farlo è stato perfezionato il sistema di iniezione ad acqua in maniera da ottenere un maggior raffreddamento del "cassonetto" di alimentazione e contemporaneamente il compressore è stato montato in modo più preciso per poter arrivare a quasi 1 atm di sovralimentazione. Secondo Giorgio pianta tale soluzione non dovrebbe compromettere in alcun modo la leggendaria affidabilità del propulsore: "Per ora abbiamo svolto una prova di 100 Km, ed il motore ha resistito benissimo ma va anche detto che l'abbiamo fatta in novembre, cioè in un periodo abbastanza fresco e poiché tutto gara dopo è molto legato alla temperatura dell'aria è chiaro che gara dovremo valutare la pressione di alimentazione".Adeguandosi alla nuova regolamentazione, la 037 versione '85 avrà poi gomme di dimensioni maggiori. La larghezza del battistrada posteriore passerà da 265 a 290 e quella anteriore da 210 a 225 per sfruttare il totale 22' per auto consentito. "Questo - commenta ancora Pianta - è il più grosso vantaggio della macchina, più ancora dei cavalli in più: in base ai test che abbiamo fatto pensiamo di poter guadagnare 8/10 e forse anche 1" al chilometro sull'asfalto". Sulla terra invece saranno usate gomme uguali, come dimensioni, e quelle utilizzate fin qui.

RIVOLUZIONE SOTTO PELLE


UN'OCCHIATA DA VICINO ALLA S4TORINO - L'esperienza agonistica e tecnica dei rally moderni comporta ormai alla progettazione e l'uso di vetture da grande complessità e sofisticazione, obbligate peraltro dalle leggi del mercato almeno ad assomigliare a vetture di grande produzione. E' stato così per la Lancia Rally "ispirata" alla Montecarlo, è così per la Peugeot Turbo 16 che ha la veste di una 205, ed oggi così per la Lancia S4, che ricalca il "family feeling" della Casa Torinese e segnatamente della Delta, giustificando in tal modo per lo meno la sua denominazione ufficiale, che è in pratica l'unica corsa che la apparenta alla vettura di serie.

Al contrario ad esempio di quanto era accaduto per la Lancia Rally, con la delta S4 a Torino si è imboccata la strada della innovazione a tutti i costi per mettere in strada una macchina destinata a durare nel tempo e - sopratutto - a lasciare il segno. Se si dovesse quindi sintetizzare in un solo aggettivo questa nuova macchina potremmo definirla "rivoluzionarla". Rivoluzionario è il telaio, il motore con la sua sovralimentazione "mista", la distribuzione dei pesi mentre di convenzionale resta solo la linea, che riprende quella della Lancia Delta ma ovviamente "appesantita" in certe forme per l'aggiunta di tre grandi prese d'aria, due laterali per l'alimentazione del motore, una sul tettuccio per l'intercooler, e di ampi passaruota

RIPARTIZIONE AL COMPUTER-TRASMISSIONE-


I 400 CV passate alle ruote tramite un sistema di trazione integrale che manca neppure esso di originalità. La posizione del motore (posteriore longitudinale, inclinato a sinistra di una ventina di gradi) ha permesso di montare il gruppo trasmissione/cambio davanti al motore stesso, permettendo una concentrazione dei pesi sul centro della macchina favorendo anche un abbassamento del baricentro. Il moto, attraverso una frizione bidisco, passa al cambio verso l'avanti e da a esso lateralmente al differenziale centrale; da questa parte un asse rigido verso il differenziale posteriore, ed un albero più lungo e dotato di giunti verso quello anteriore. Molti studi sono stati fatti per ottimizzare la ripartizione della coppia fra i due assi. Le cifre ufficiali parlano di una ripartizione che varia fra 20/80 ed il 40/60, davanti/dietro. Ma si tratta di indicazioni di massima. Il computer dice ad esempio che sul bagnato la ripartizione ideale è 25/75, sulla terra 30/70 mentre su neve fresca o ghiaccio si arriverebbe a 45/55. Saranno i test a stabilirlo, in quanto - a differenza di altre 4x4 - la Lancia Delta S4 non dispone di un sistema di ripartizione variabile in corsa, ma questo non dovrebbe costituire un grosso ostacolo stante la velocità con cui si può intervenire.

---Il disegno che ha rappresentato una delle carte vincenti della Lancia Rally, di cui è diventata leggendaria la capacità di adattamento ad ogni situazione di fondo.---


GUERRA ALLA ZONA MORTA-IL MOTORE-


Ma veniamo al punto forte della Delta S4, la parte meccanica. Come lascia intuire la sigla si tratta di una trazione integrale con motore sovralimentato. Si qui, nulla che non sia stato sperimentato da Audi, Peugeot o Citroen. Ma a differenza di altri tipi di sovralimentazione quello della lancia adotta un inedito sistema in serie di turbo compressore più volumetrico. Questo, fondamentalmente, per sfruttare le caratteristiche positive di entrambi i sistemi: dal primo si ricavano le alte potenze, dal secondo la progressione istantanea ai bassi regimi in modo da non avere zone "morte" nell'erogazione di una potenza che si aggira sui 400 CV. Per ora. In particolare, schematizzando il sistema, l'albero motore aziona il Volumex tramite un treno di ingranaggi con un rapporto 1:1,16 ma all'aumentare del numero dei giri l'azione di questo compressore viene diminuita da ub gioco dia valvole, per cui viene eliminato l'eccesso di assorbimento di potenza per trascinamento in questa fase. Da questo momento, il motore è sovralimentato solo dal turbo KKK che peraltro aveva già lavoratoin serie. C'è un unico scambiatore di calore che serve entrambi sistemi. Può sembrare complicato, ma se funzionerà potrebbe rappresentare il passo avanti decisivo per la supremazia in rally che si fanno sempre più combattuti. Nuovo anche il motore, un 4 cilindri 1800 solo simile al Volumex dlla 037. Per esso sono stati utilizzati nuovi materiali con nuovi trattamenti superficiali, la distribuzione è sempre bialbero a 16 valvole ma l'angolo incluso è più ampio, per un diverso disegno della camera di scoppio con pistoni piatti.

 

 

PILOTI NELLA "VASCA"-IL TELAIO-


Al di sotto della "pelle" si cela un telaio robustissimo che, secondo i dati forniti dai tecnici dell'Abarth avrebbe fornito dati eccezionali per quanto riguarda le prove di torsione ed anche per la resistenza alle prove d'urto. La gabbia principale in tubi d'acciaio al cromo-molidbeno, che rappresenta l'ossatura principale a sua volta integrata da pannelli in materiale composito (bellissima "la vasca" in kevlar" che carena l'abitacolo) nella zona pianale-tettuccio. L'utilizzo di queste nuove tecnologie ha permesso di mantenere il peso totale della cellula in soli 100 Kg. Su questo telaio interamente nuovo sono state inserite le collaudatissime sospensioni stile 037: anteriormente lo schema è quello del triangolo superiore stampato con gruppo molla/ammortizzatore inclinato, mentre dietro c'è un triangolo inferiore a base larga, un triangolo superiore, due ammortizzatore per parte con al centro il mollone elicoidale.Un disegno che ha rappresentato una delle carte vincenti della Lancia Rally, di cui è diventata leggendaria la capacità di adattamento ad ogni situazione di fondo.


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