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::Menù:: Lancia Delta S4


IL PUNTO CENTRALE DELLA PRESENTAZIONE DEI PROGRAMMI FIAT AUTO PER L'ANNO PROSSIMO E' STATA LA NUOVA ARMA DA RALLY A TRAZIONE INTEGRALE. LA VETTURA DELLA RISPOSTA AUDI E PEUGEOT ESORDIRA' A META' STAGIONE. MA SI E'PARLATO ANCHE DI ENDURANCE E DI TROFEI MONOMARCA.

 

L'obbiettivo della nuova nata Lancia, l'attesa 4x4 era di essere non solo competitiva, ma anche molto simile ad un modello di serie. In attesa di verificare sul campo le effettive possibilità della S4 (una sigla che sta per sovralimentazione e 4 ruote motrici) non si può negare la somiglianza con la Delta da cui prende il nome. Molto aggressiva, la nuova Lancia da rally appare estremamente sofisticata con molte soluzioni tecniche che la proiettano già nel futuro delle auto da competizione

 

TORINO - La Delta S4,nuova arma da rally quattro ruote motrici di casa Lancia esibita ufficialmente giovedì della scorsa settimana nel corso della presentazione dei programmi sportivi Fiat Auto '85, si materializza quasi magicamente da quella che solo fino a un secondo prima era una sua immagine. Le telecamere, collegate in diretta con uno schermo gigante allestito nella sala conferenze ricavata in una officina del reparto corse Abarth, la hanno seguita dal campo volo, dove si trovava con Alen e Bettega per qualche girettofra i birilli, fino alla sua apparizione in carne e ossa - sarebbe meglio dire in acciaio e kevlar -davanti a una platea di centinaia di giornalisti, sponsor e altri invitati. La prima uscita ufficiale della Delta S4 nei colori Martini avviene così: salendo sul palchetto della "autorità" con la naturalezza di una normale vettura di produzione ma con il frastuono degli scarichi che si desiderava sentire da quella che ha ora il difficile compito di riportare le vittorie in casa Lancia. Attilio Bettega, che ne è sceso dopo averla guidata fino lì dal campo volo, guarda con il sorriso compiaciuto di chi da lei si attende una grossa soddisfazione rincorsa per tanto tempo.

Markku Alen, che è arrivato insieme ad Attilio, cerca con lo sguardo gli occhi di chi conosce meglio nella marea di giornalisti e fotografi presenti. Sembra volere dire: ora, con questa, vi farò vedere io... Miky Biasion la guarda fissamente con quegli occhietti che si fanno piccoli ogni volta che si apparta in cerca di concentrazione. Accanto a lui, Henri Toivonen, in un impeccabile abito grigio, ha certamente i pensieri lontani dalla malattia alla schiena che la tenuto lontano dai rally per un paio di mesi. La sua mente va di sicuro al contratto di tre anni siglato con la Lancia, e non riesce a tacereun "...non vedo l'ora

DELTA MAGIC

Se qualcuno nutriva dubbi sul fatto che la presentazione della Delta S4 avrebbe costituito il piatto forte dell'incontro organizzato per comunicare i programmi sportivi Fiat Auto per l'85, ora certamente l'incertezza è scomparsa. L'entrata "trionfale" della nuova 4x4, preceduta dal filmato sui test condotti alla Mandria da Pianta e Alen e dalla relazione tecnica dell'ingegnere Lombardi e di Cesare Fiorio, è stata il "punto" della giornata, così come l'esordio della vettura nel mondiale rally costituirà il fatto "principe" delle attività sportive Fiat Auto 1985."Dopo aver partecipato ai rally di Montecarlo -se si farà -Portogallo, Corsica e Safari -afferma infatti il testo ufficiale della Casa- la partecipazione al campionato mondiale rally diventerà più intensa negli ultimi mesi della stagione con la partecipazione della Delta S4, il cui esordio è previsto non prima del 1000 Laghi di fine agosto". Sui tempi di omologazione e di esordio della nuova 4x4 di casa Lancia si sono dette molte cose. Chiarito che la vettura avrebbe esordito nel mondiale solo quando in possesso di effettive garanzie per andare subito fortissimo, più volte da Torino si è detto che in nessun modo la Delta S4 si sarebbe vista in gara prima di fine estate. Questo adducendo poi la motivazione che sarebbe stato impossibile omologarla - cioè averne costruito duecento esemplari - prima della scadenza di inizio luglio.

Si pensava che la Lancia volesse in questo modo prendere tutti di sorpresa omologando e quindi debuttando prima di quanto gli altri la aspettassero; ora è invece sicuro che non prima di luglio, e forse anche inizio agosto, la "038" verrà omologata, e quindi l'esordio nel mondiale non potrà meccanicamente avvenire prima del 1000 Laghi, appunto a fine agosto. E a quel punto, specialmente considerando l'attuale passo vincente della 205 Turbo 16, ben difficilmente il campionato mondiale lascerà alla Lancia ancora qualche spazio...

 

I PILOTI

Ma se l'esordio nel mondiale non è da attendere prima dell'estate avanzata, quasi sicuramente vedremo la Delta S4 presente sui campi di gara già in primavera. I primi chilometri della vettura fuori dagli impianti segretissimi e a prova di curioso di casa Lancia, avverranno probabilmente già verso fine gennaio o inizio febbraio sugli sterrati toscani, sempre in piena compatibilità con l'ancora incerto impegno di uomini e mezzi del Team per il Montecarlo. Poi, la 4x4 andrà ancora in giro per l'Italia alla ricerca di terreni in grado di garantire test significativi. E' comunque più che probabile che la vettura appaia già in veste di apripista al Rally di Costa Smeralda, verso fine aprile, così come questa comparsa potrebbe venire posticipata al rally dell'Elba, in giugno, magari sotto l'egida del Jolly Club. Per la prima gara dovremmo invece attendere fino a luglio: in quel Rally Mille Pistes che come si sa consente anche la partecipazione a vetture non ancora omologate, dalle quali è anzi vetrina mondiale: Sono comunque Markku Alen, Henri Toivonen e Attilio Bettega i primi piloti che la guideranno in un rally mondiale. I primi due, o solo uno di loro, già in Finlandia; Bettega certamente al Sanremo di un mese dopo. Niente di certo per quanto riguarda la prima uscita con la 038 di Biasion: potrebbe essere prestissimo dopo l'esordio, con i colori del Jolly, così come potrebbe avvenire qualche settimana più tardi, magari con i colori ufficiali della Martini ai quali Miki è destinato a legarsi in futuro non troppo lontano. L'incontro di Torino è servito anche per sapere ufficialmente i termini dell'accordo della Lancia con Toivonen. Il pilota finlandese, che ha ormai recuperato i problemi alla schiena dello scorso autunno, ha firmato con il team di Fiorio per tre anni, cioè fino a fine 1987.

037 RESISTE

Davanti ai tempi certo non velocissimi della Delta S4, viene spontaneo chiedersi come si pensi arginare, con due sole ruote motrici della Lancia Rally, il crescente dominio delle 4x4 francesi e tedesche. Si è molto parlato dei venti-venticinque cavalli in più  che il quattro cilindri della 037 troverebbe grazie e strane alchimie, sufficienti comunque a fare dire a Markku Alen nel suo solito finno-italiano:"...chi detto che noi deboli in 85'? Adesso arriva motore nuovo, e dopo Alen più veloce...". Entusiasmi di Markku a parte, lo stesso Pianta ha spiegato come la 037 possa sì guadagnare un ventina di cavalli, arrivando quindi vicino alla soglia dei 350, ma solo quando si riesca a tenere molto basse le temperature dei liquidi di raffreddamento. Operazione, questa, possibile a Montecarlo, ma del tutto impensabile già in Portoogallo, o anche in Corsica. Ecco quindi che la Lancia Rally si troverà a benificiare sopratutto di quei pneumatici posteriori più larghi concessi dal nuovo regolamento internazionale: un vantaggio di cui si può godere solo sull'asfalto. In una gara come il Safari - al quale Alen parteciperà quasi certamente anche in caso di effettuazione del Montecarlo, dove invece non gareggerà - sarà l'affidabilità a contare, e su questo aspetto a Torino ci si sente fortissimi, come dimostrano i pochissimi ritiri per cause meccaniche subiti dalla vettura fino a oggi. Alla 037 sono pio affidati tutti i progetti nei campoionati europeo e italiano, nei quali i team Lancia dall'attacco sempre più massiccio portato dalle altre squadre.

 

 

LA TECNICA/ TRAZIONE INTEGRALE E DOPPIA SOVRALIMENTAZIONE

QUATTRO CONTRO LE QUATTRO

 

LA DELTA S4 COMBATTERà LE AVVERSARIE, OLTRECHE' COL SISTEMA COMPOSTO TURBO PIU' VOLUMETRICO, CON UNA TRAZIONE TOTALE VARIABILE ADATTA ALLO STERRATO MA MOLTO VANTAGGIOSA ANCHE SULL'ASFALTO.

 

TORINO - Un sistema di sovralimentazione di massimo livello, raggiunto grazie alla associazione di due compressori, volumetrico e turbo, si incontra con la trazione integrale sulla Lancia DeltaS4: una vettura cghe grazie alle doti di compattezza, leggerezza e agilità promette prestazioni superiori si tutti i terreni. Progettata a partire dall'Aprile 1983 e portata in pista per la prima volta nel Giugno '84, la Delta S4 è nata per combattere la trazione integrale delle 4x4 già esistenti sfruttando un sistema di quattro ruote motrici valido sia su sterrato che su asfalto e anche più veloce in curva.

TELAIO - CARROZZERIA. Il telaio della Delta S4 è un traliccio tubolare d'acciaio al cromomolibdeno, con peso inferiore ai cento chili ed elevatissima rigidità torsionale. Si tratta di una struttura con rapporto peso-rigidità estremamente favorevole, che ha superato le più severe prove  di crash e che consente un facile accesso agli organi meccanici. Tutte le parti della carrozzeria sono in Honeycomb,nomex, kevlar e fibra di carbonio con tutti gli elementi principali incollati alla struttura d'acciaio. Particolarmente grandi sono le prese d'aria, a causa delle elevate esigenze di raffreddamento di un motore sovralimentazione tanta avanzata. Le prese d'aria laterali portano allo scambiatore di calore, quella a labbro sul tetto è rivolta all'aspirazione motore, al vano motore e al radiatore olio, mentre un'altra alla base del parabrezza raffredda tutto l'impianto di scarico. La vettura ha baricentro molto basso e ripartizione delle masse di circa 45-55 per cento fra avantreno e retrotreno, o vero la proporzione preferita sulle odierne monoposto di Formula 1.

SOSPENSIONI. Le sospensioni sono parallelogramma deformabili, di stretta derivazione dalla Lancia Rally. Anteriormente, si ha un triangolo superiore e braccio traversale inferiore congiunto e un puntone regolabile. L'ammortizzatore è bilsein a gas. Posteriormente, il trapezio inferiore a base molto larga con puntone regolabile e con triangolo superiore in tubi irrigidito con elementi in lamiera. Sul porta mozzo, in magnesio, poggia la molla che ha al lato due ammortizzatori. Lo sterzo è ha cremagliera. I freni della Brembo con dischi autoventilati e pinze a cilindretti doppi.


TRASMISSIONE. E' sicuramente nel nuovo sistema di trasmissione che si trova l'innovazione più significativa della nuova Delta S4. Davanti al motore, montato longitudinalmente in posizione posteriore-centrale si trova il cambio che trasmette il moto al differenziale centrale attraverso una coppia di riduzione a ingranaggi cilindrici. La ripartizione di coppia è variabile, che consente un rapporto fra retrotreno e avantreno da 75/25 per cento fino al 60/40 per cento a seconda delle condizioni d'uso. Sono previsti differenziali autobloccanti sia anteriori che posteriori, mentre anche il differenziale centrale può essere bloccato. Nell'insieme il sistema di trasmissione è molto efficace per il fatto di valersi di alberi corti e di differenziali rapidamente sostituibili. Il cambio a cinque marce è ha innesti frontali, con lubrificazione esterna e scatola in magnesio e presenta rapporti abbastanza ravvicinati. Con rapporti finali di 205 Kmh di velocità massima (sarà possibile averla di 175 e 190 Kmh) in prima si potranno raggiungere 82 Kmh, 114 in seconda, 149 in terza e 180 in quarta velocità.

MOTORE. Nella sovralimentazione doppia del propulsore la Delta S4 ha l'innovazione tecnicamente più avanzata, ovvero la combinazione fra compressore volumetrico e turbocompressore. Il primo, di tipo Volumex, si trova sulla parte posteriore del motore, a sbalzo, ed è azionato dall'albero motore. Ha il comando ha cascata di ingranaggi, allo scopo di garantire elevate pressioni di sovralimentazione ai più bassi regimi di rotazione. Con l'aumentare del numero dei giri l'azione del volumetrico diminuisce  fino ad annullarsi per un gioco di valvole: un by-pass che consente di eliminare gli eccessi di assorbimento della potenza. A questo punto la sovralimentazione avviene solo per opera del turbo KKK, che già lavorava in serie. Il sistema prevede due scambiatori di calore. L'alimentazione avviene con un impianto di iniezione totalmente elettronica della Webwer Magneti Marelli, con un iniettore per cilindro e controllo su parametri fondamentali: regimi nel motore e pressione nel collettore di aspirazione. La pressione di sovralimentazione prevede valori massimi di 2,5 atmosfere in fase di potenza massima e di 2,8 in fase di coppia massima. Il propulsore è a quattro cilindri in linea con inclinazione di venti gradi sull'asse verticale. E' interamente progettato e costruito dall'Abarth. Ha cilindrata di 1759 cmc, con alesaggio di 88,5 mm e corsa di 71,5. Il basamento è in alluminio, così come la testa che è monolitica e a distribuzione a quattro valvole per cilindro con due alberi a camme in testa, con comando misto misto a cinghia dentata a ingranaggi. La sua potenza è di circa 400 cavalli a 8000 giri al minuto, pari a circa 227,4 cavalli per litro, con alti valori di coppia, pari a circa 40 Kgm a 5000 giri.


 


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