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Jean-Marie Balestre presidente della FISA

Rivista Rombo 6 Maggio 1986 n°19 (dalla rivista della morte di Toivonen)

 

2 MAGGIO 1985: Attilio Bettega si schianta, apparentemente senza ragione, contro un albero. Tutti sembrano convinti che sia arrivato il momento di fare qualcosa e la prima proposta concreta è quella di limitare drasticamente la larghezza della gomme.

2 GIUGNO 1985: in Grecia si comincia a parlare del futuro Gruppo S che per la Commissione Tecnica della FISA dovrebbe avere come tetto 300 CV. La riduzione immediata delle gomme è già tramontata: con un giro di parole tutti gli interessati fanno sapere che per farlo ogni costruttore dovrebbe gettare a mare cerchi per qualche centinaia di milioni.

31 LUGLIO 1985: In Argentina Vatanen si ribalta più volte a 200 Km/h. Se la cava pur restando seriamente menomato (e a nove mesi di distanza le possibilità di rivederlo in gara sono sempre ridottissime) eppure in molti seguitano a difendere i "mostri da rally"

15 DICEMBRE 1985: Il comitato Esecutivo della FISA vara ufficialmente il Gruppo S  ma la regolamentazione definitiva resta in alto mare.

19 GENNAIO 1986: In via ufficiosa trapela che le potenze dei futuri Gruppo S stanno già crescendo. Adesso si parla di 350/400 CV

5 MARZO 1986: Santos entra nella folla a Lagoa Azul. I piloti professionisti, resistendo alla pressione di non pochi team-menager, si rifiutano di continuare. Kreiner, disse dell'Audi, approva la posizione assunta da Rohrl e compagni, Todt (visto che la decisione dei piloti è irrevocabile) fa buon viso a cattivo gioco. Fiorio (arrivato in Portogallo quando tutto era finito) invece dichiara che se lui fosse stato presente i suoi piloti avrebbero continuato.

7 MARZO 1986: Il tragico bilancio portoghese (3 morti e qualche decina di feriti anche gravi) fa si che si riprenda a parlare di 300 CV per le macchine che si dovranno giocare il mondiale nell'88.

16 APRILE 1986: Ai piloti del Team Lancia viene recapitata una missiva (datata quasi un mese prima) in cui si ricorda loro che firmando un contratto hanno assunto degli impegni precisi con la Casa. Nella lettera si legge anche che in via del tutto eccezionale non sono stati presi provvedimenti nei loro confronti ma che se fatti come quelli portoghesi dovessero ripetersi saranno ritenuti responsabili dei danni economici derivanti dal loro comportamento.

28 APRILE 1986: I piloti di punta iscritti al Tour de Corse redigono un documento (che poteva vedere a parte) in cui chiedono agli organizzatori alcune modifiche alla gara. I destinatari lo respingono rifiutandosi in pratica di discutere con loro.

30 APRILE 1986: Ad Ajaccio, nel corso di una allucinante conferenza stampa, Balestre accusa i giornalisti di aver strumentalizzato i morti del Portogallo ed accusa i piloti professionisti di voler discriminare i privati. JMB ammette di aver sui giornali alcune critiche ed alcune proposte per modificare il Tour de Corse formulate da alcuni piloti ma annuncia che le regole vanno rispettate e che 58 concorrenti hanno firmato un documento in cui chiedono agli organizzatori corsi di non modificare il rally. "Dare potere alle minoranze" - conclude - "può creare condizioni particolari". E per togliere questo potere ai piloti il Comitato Esecutivo ha deciso che a partire che dal 15 Maggio decade l'obbligo di iscrizione al mondiale.

2 MAGGIO 1986: (0RE 14:58) Toivonen e Cresto muoiono bruciati nella loro macchina

 

PEUGEOT contro lo stop ai "mostri"

 

LA FISA COSTRETTA A VIETARE ANCHE IL GR. B DALL'87.

 

AJACCIO - Sotto la luce di quei riflettori che tanto ama, circondato da mille microfoni, Jean Marie Balestre sabato pomeriggio si è installato per la terza volta in quattro giorni sulla pedana della sala stampa. Lo ha fatto per leggere il comunicato che vedete appresso:

" Il presidente della FISA ha rinunciato oggi ad Ajaccio un comitato straordinario ristretto del Comitato Esecutivo della FISA al quale partecipavano i signori Alexandre Dardoufas e Yoshi Takagi, vice presidenti, così come i signori Cesar Torres e Lars Osterlind, Guy Goutard, presidente della commissione rally, ed il signor Gabriele Cadringher, ingegnere della FISA e presidente della Commissione tecnica. Nel corso di questa importante riunione, il presidente Jean Marie Balestre ha ricordato le diverse proposte che aveva già formulato in Svezia nel 1985 per modificare il regolamento e che non hanno potuto essere realizzate per via di certe opposizioni. La FISA considera che delle decisioni immediate devono essere prese per rinforzare la sicurezza nei rally e stabilire un miglior equilibrio sportivo. Di conseguenza, le seguenti proposte saranno sottomesse lunedì 5 Maggio al voto via telex a tutti i membri del Comitato Esecutivo della Fisa.

 

STAGIONE 1986

1-ARRESTO IMMEDIATO dell'omologazione di ogni nuova evoluzione delle vetture Sport (Gruppo B), e delle vettura Turismo (Gruppo A) nei rally.

2-DIVIETO delle minigonne a partire dal 20 maggio 1986. La FISA studia fin d'ora altri divieti in materia di carrozzeria applicabili a partire dal 1 ottobre 1986.

3-LIMITAZIONE delle durate delle tappe attraverso la limitazione del chilometraggio e della durata delle prove speciali. Questa decisione è applicata immediatamente a tutti i rally.

4-OBBLIGO di equipaggiare le vettura Sport (Gr.B) di un sistema automatico di estinzione per il motore e l'abitacolo che deve aggiungersi all'estintore attualmente obbligatorio.

 

A PARTIRE DAL 1 GENNAIO 1987

1-ANNULLAMENTO del futuro Gruppo Speciale Rally (Gr.S)

2-INTERDIZIONE in tutti i rally delle vetture Gruppo Sport (Gr.B) eccezione fatta per i modelli di minima potenza che saranno l'oggetto di una lista limitativa stabilita dalla FISA.

3-INTERDIZIONE dell'utilizzo di certi materiali nella costruzione delle vetture di tutti i gruppi.

4-CREAZIONE DI UN NUOVO CAMPIONATO DEL MONDO DEI RALLY per piloti e per marche riservato unicamente alle vetture Turismo (Gr.A) vetture costruite in 5000 esemplari.

5-LA FISA studierà tutte le possibilità di utilizzare le vetture Sport (Gr.B) nelle nuove condizioni.

---Il Presidente della Fisa: Jean Marie Balestre Ajaccio, il 3 Maggio 1986 - h 15:00---

Resta, a dar retta a Jean Marie Balestre, solo un piccola possibilità che questo pacchetto di proposte salti:

"Al novanta per cento queste decisioni saranno rese definitiva lunedì 5 maggio. Per ottenere la maggioranza nel Comitato Esecutivo ci vogliono 11 voti e fin d'ora ho l'approvazione verbale di 10 membri"A sentirlo annunciare con enfasi le quasi-decisioni appena prese sembrava anche deciso a battersi per essere contro un'opposizione capeggiata dalla Peugeot tutt'altro che arrendevole. Se così sarà davvero, forse il sacrificio estremodi Toivonen e Cresto non è stato totalmente inutile

INTERVISTE

Jean Todt: "E' una decisione molto precipitosa e penso che la FISA avrebbe fatto meglio a ponderarla maggiormente".
Cesare Fiorio: "Voglio leggere bene il comunicato ma in linea di massima sono d'accordo. Bisognava pur fare qualcosa".
Francois Chatriot: "E' una decisione coraggiosa che bisognava prendere. Mi auguro che venga mantenuta".
Michele Mouton: "Non ho mai pensato di correre con una Gruppo A: il mondo deve andare avanti, non indietro. Vuol dire che se sarà così io starò a casa a lavorare a maglia".
Jean Ragnotti: "Con il Gruppo S si sarebbe fatto un piccolo passo indietro a livello di prestazioni ma nel giro di uno o due anni tutto sarebbe tornato come adesso. In questo modo invece l'inversione di tendenza è netta".
Yves Loubet: "Non so, francamente non ho avuto il tempo di pensarci ma mi sembra una buona decisione".
Adolfo Rava: "Finalmente è stato fatto qualcosa, così non si poteva più continuare".
La FISA conferma lo stop ai "mostri" Rivista Rombo 13 Maggio 1986 n°20

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