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IL CASO TOIVONEN/D
entro al dramma in venti minuti
VIAGGIO ALLUCINANTE

 

L'errore di guida, l'uscita, il dolore alla schiena. Un volo "lampo" in elicottero fino all'ospedale dove si scopre la frattura che terrà Henri lontano dalle gare per qualche mese.

 

PORTO CERVO-Di nuovo la schiena. E stavolta per colpa di una curva nemmeno troppo insidiosa, conosciuta a memoria perfino dai fotografi, che ogni anno si appostano sulle celebre speciale dell' Isuledda per riprendere le vetture sullo sfondo blu intenso del mare che arriva a sfiorare il percorso. Una piccola curva ad angolo retto sulla sinistra, stretta fra due muretti di pietre appoggiate, ha costituito il dato ribelle di una memorizzazione quasi perfetta. Henri Toivonen l'ha affrontata come se fosse stata una di quelle virate da capogiro del suo Mille Laghi, in Finlandia: vi è planato a oltre cinquanta chilometri l'ora in più della logica, e l'urto che lo ha riportato alla realtà ha distrutto in un solo colpo una vittoria ormai in tasca ma sopratutto una schiena che già tante ne aveva viste in passato.

 

IL DRAMMA POCO A POCO

 

Cerrato,Bettega poi via tanti altri piloti sono passati vedendo solo la 037 ferma a lato di quello che fino a pochi minuti prima era stato un muricciolo: nessun danno alla parte visibile della vettura, mentre Henri se ne stava seduto sconsolato al suo posto di guida. In realtà era immobile: bloccato più che dal primo dolore dalla certezza di essere ricaduto nella trappola della sua schiena traditrice. Portato in elicottero all'ospedale di Olbia, il pilota ha vissuto la presa di coscienza dopo l'inevitabile shock fra medici, colleghi del team Lancia Martini e infermieri. Fuori tutti i curiosi, a testimonianza di un dramma che stava prendendo corpo e del quale Henri stesso pareva non accorgersi ancora.

"La curva ad angolo retto veniva dopo una veloce introduzione, sempre sulla sinistra"- racconta Juha Piironen, il suo navigatore, ancora sconvolto e quasi disattento nella mano destra che in seguito all'impatto si è gonfiata molto-. Stavamo percorrendo questa piega ho letto la nota della curva seguente: sinistra, novanta gradi. Mentre dicevo queste parole ho visto con la coda dell'occhio la mano di Henri inserire la quarta marcia e accelerare:ho alzato gli occhi, e ho visto solo il muretto che ci veniva incontro a velocità impressionante. E' che lì che Henri ha capito. Non ha fatto in tempo a fare nulla: in un riflesso incondizionato ha solo tirato il freno a mano, permettendoci di arrivare sul muretto con l'angolo posteriore destro della vettura. Solo grazie a questo non è accaduta una catastrofe. Non so: Henri deve avere dimenticato quella curva, ho forse ha capito male la mia nota. L gara è persa, ma ora il problema è un'altro...". Lo stesso Toivonen, in ospedale, fatica a rimettere insieme insieme i pezzi di quello che è un puzzle ancora misterioso. "Invece che preparare la curva- racconta con lo sguardo ancora sorpreso, già costretto in posizione rigida sul lettino- Ho inserito la quarta marcia: per me lì avrebbe dovuto esserci un rettifilo. Poi tutto è stato come un film accelerato: sono solo riuscito a intraversare la vettura con il freno a mano. E' incredibile. Avevamo provato tanto, prima in Corsica e poi in Sardegna: non mi ero mai sentito così "insieme" alla 037. Stavamo andando ormai al risparmio: non doveva accadere". Anche nel Lancia sembra non ci si voglia arrendere all'evidenza dei fatti. "E' stato un errore suo-afferma Cesare Fiorio con un rammarico impotente negli occhi- un errore tanto più grave proprio perché le conseguenze vanno ora tanto al di là del fatto".

Non si è potuto portare Henri Toivonen a Torino già sabato scorso. Il trasporto è stato fatto a inizio di questa settimana con un aereo specialmente attrezzato. Secondo la prima diagnosi degli specialisti di Olbia il pilota dovrà portare un bustino gessato per sostenere la colonna vertebrale: ci sono la frattura e lo schiacciamento della terza vertebra della regione dorsale, quella che sovrintende al funzionamento dei muscoli degli arti inferiori. Per il momento, la sensibilità dei muscoli delle gambe e dei piedi non pare avere accusato alcun problema. Il periodo di cura si calcola per ora in un paio di mesi, ai quali ne seguiranno altrettanti per la rieducazione e per la ripresa della tonicità muscolare.

 

RITORNO IN GARA FORSE AL SANREMO

 

Tradotto in termini rallistici, ciò significa che Toivonen non tornerà a guidare la 037 prima del Sanremo, giacché il Mille Laghi, con i suoi salti, non è certo la ripresa più indicata per un pilota con problemi alla schiena. Ma ciò che i medici fanno intendere più sommessamente, con lo sguardo più serio, è che il vero problema di Toivonen consiste nella presenza di mali che la schiena aveva già sopportato in precedenza, e che potrebbe rallentare il recupero di un problema altrimenti non gravissimo. Come si ricorda, Henri venne operato lo scorso Ottobre di ernia al disco, e già in passato aveva sofferto di qualche altro problema specifico. E' in questa settimana, comunque, che gli specialisti cui verrà affidato il caso potranno essere più chiari sui tempi e i modi della guarigione. Per ora, non possiamo che stringerci attorno a Henri in un augurio comune.


 

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